– Recensione Schiavone – il vampiro di Venezia

La recensione

di Pasquale Schiavone

 

Il vampiro di Venezia - Giada Trebeschi - Oakmond Publishing

Pasquale Schiavone dice de "Il vampiro di Venezia"

Il nostro paese è una fucina inesauribile di scrittori, alcuni spesso colpevolmente trascurati. Il rischio di rimanere destinati all’anonimato è altissimo, considerata la mole impressionante di uscite e tenuto conto del momento non certo favorevole che sta attraversando il settore dell’editoria.
In ogni caso sono convinto che il lavoro serio e scrupoloso alla fine paghi e la calda fiamma della passione che muove l’autore, convinto delle sue potenzialità, venga prima o poi annusata e recepita dalla critica attenta e dal lettore consapevole.
Le aspettative sono state ampiamente ripagate: un racconto totalmente immersivo dal respiro epico, uno spaccato storico e sociale tanto accurato quanto intrigante, uno romanzo infarcito di personaggi memorabili, il tutto condito con un pizzico di noir e azione.
Avrei solo evitato alcune allusioni al soprannaturale, inserite nell' evidente tentativo di rendere più interessante una "lei" un po' sciapìta, che invece la rendono solo più artificiosa (bellissima, armoniosissima, elegantissima, educatissima, virtuosissima e anche un po' maga. Insomma, fintissima.)
A parte questo, i personaggi sono ben delineati, anche i secondari, la trama ben congegnata e gli indizi ben distribuiti. E' un bel giallo, ma ancora niente in confronto alla dimensione storica.
Questo romanzo di Giada Trebeschi è stata una piacevole scoperta, scritto bene, con un'arguzia non indifferente, tanto da essermi più volte sbagliato su chi fosse l'assassino e questo è un gran bel punto a favore. In una Venezia che vede svanire gli albori degli anni precedenti, in una città che sfiora velocemente, laddove i nobili più restii ai cambiamenti restano legati a una tipologia e una storia che ha fatto della Serenissima la potenza che era...
Sarebbe un giallo, anche ben costruito, ma per i miei gusti tutto passa in secondo piano rispetto all'accuratissima ricostruzione storica della Venezia del '600: tutti gli ambienti sono ben descritti: le calli, i canali, i mercati, le bettole, le case patrizie, i quartieri poveri e degradati, il Palazzo Ducale,, l'entroterra.
In questo bellissimo scenario si muovono una serie di protagonisti simpatici e umani che deve risolvere una serie di omicidi che risultano collegati fra loro. Un libro a cui non manca nulla: scrittura accattivante, ambientazioni estremamente precise e una trama ricca, preziosa da un punto di vista storico oltre che avvincente nel semplice susseguirsi dei fatti. Pian piano l'intrigo si dipana, poco alla volta, senza colpi di scena, semplicemente mettendo insieme i pezzetti del puzzle.
La storia ambientata nel 1576 a Venezia , città di mercanti e traffichini che accettava di fare affari con gli infedeli, che ospitava ebrei , seppur nel ghetto, che riusciva , il più delle volte a tener lontana l'Inquisizione e la lunga mano del Papa. È in questo contesto che avvengono crimini sanguinosi, densi di significati simbolici e fortemente legati alle credenze nei masticatori di sudari. Nel 1600 tra le tante superstizioni che vagavano da orecchio a orecchio e che occupavano la mente della popolazione, vi era quella dei Nachzehrer, cioè dei masticatori di sudario. Quelli che, masticando il sudario e masticando i cadaveri di fianco, riuscivano a tornare sulla terra per bere il sangue dei vivi. È in questo contesto che avvengono crimini sanguinosi, densi di significati simbolici e fortemente legati alle credenze nei masticatori di sudari. E Orso Maria Pisani, Signore di notte di Dorsoduro, e Nane Zenon, medico botanico, ma anche alchimista interessato all’occulto, cercano di scoprire la verità nascosta dietro a una serie di crimini efferati la cui matrice sembra in bilico fra il reale e l’aldilà. Nel Lazzaretto Nuovo, a Venezia, fu rinvenuto lo scheletro di una donna che aveva un mattone in bocca a bloccarle la mascella, quindi la masticazione. Nane Zenon, un alchimista in odore di negromanzia rende il vampiro inoffensivo e poi affianca le indagini del Signore di notte al Criminàl Orso Pisani per indagare su alcuni efferati omicidi che sembrano legati alla presenza di altri masticatori. Ma Orso è magistrato pragmatico che non crede ai succhia sangue né alle superstizioni, e che risolverà il caso minando le certezze di Nane e mettendolo di fronte a una realtà ben più terribile di qualsiasi mostro immaginario.
Unica nota, ma credo sia uno degli aspetti tipici dei thriller, gialli, uniti a una suspense il perdersi nei discorsi per cercare di decifrare ogni piccolo dettaglio, per il resto il romanzo scorre e come detto prima, più e più volte mi sono ritrovato a pensare a un colpevole, per poi ripiegare su un altro fino al colpo di scena finale.

 

Postato il 09.06.2017 su https://www.facebook.com/pasquale.schiavone.334

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  • Dimensioni file: 3895 KB
  • Lunghezza stampa: 221
  • Editore: Oakmond Publishing (6 giugno 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B0722H6JRM
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
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