– Recensione Zaza – Il vampiro di Venezia

La recensione

di Carlo Zaza

 

Il vampiro di Venezia - Giada Trebeschi - Oakmond Publishing

Carlo Zaza dice de "Il vampiro di Venezia"

ella vita, le combinazioni esistono. Ho appena finito, almeno per ora, di parlare in questo blog dei rapporti fra la dimensione della letteratura enigmatica e quella del giallo, e mi trovo a commentare l’ultimo lavoro di una scrittrice, Giada Trebeschi, che dopo averci fatto vivere un’avventura dominata dall’enigma, sia pure con venature noir (“La dama rossa”, Mondadori 2014), nel suo “Il vampiro di Venezia” (Oakmond Publishing, 2017) vira decisamente sul giallo.

Entrambi i romanzi sono di ambientazione storica. Direttamente collocata nell’Italia del periodo fascista, ma retrospettivamente rinascimentale, quella del primo; esclusivamente cinquecentesca quella del secondo, che ci porta nella Venezia del 1576, reduce dalla vittoria di Lepanto, ma flagellata da una devastante epidemia di peste. Un giallo storico, dunque, questo “vampiro di Venezia”; dove però l’aspetto storico, che in questo genere costituisce la componente non investigativa che in misura maggiore o minore è sempre presente in un giallo, assume qui una particolare consistenza. Merito, in primo luogo, della vasta competenza storiografica dell’autrice; che ci consegna un’efficacissima rappresentazione non solo di fatti e personaggi dell’epoca, ma anche, e soprattutto, della Venezia di quel periodo, nell’accurata ricostruzione della sua toponomastica, delle sue istituzioni politiche e amministrative, della sua realtà economica e sociale e del suo spirito cosmopolita. Ma merito, anche, della capacità di Giada Trebeschi di presentarci una galleria di personaggi perfettamente inseriti in quell’ambiente, ma dalla dimensione umana per molti versi straordinaria. Fra i quali si distingue Diamante, la donna (un’altra donna, del resto, non era la protagonista della “Dama rossa”?), che ha scelto di vivere un’esistenza sotto le mentite spoglie di un uomo, il mercante Adamàs, e che sembra incarnare la dimensione della maschera e del travisamento, così strettamente associata nel nostro immaginario alla stessa Venezia. Per non dire di Paulus, il gigantesco servo siriano di Diamante/Adamàs, con la sua drammatica vicenda personale e la sua assoluta ed incondizionata fedeltà a quella che non vede solo come una padrona; di Nane Zenon, erborista, ma anche esperto in arti alchimistiche e negromantiche, nelle cui ricerche si riflettono i lati oscuri della sua vita; di Giacobbe Calimani, il medico ebreo che assume di fatto il ruolo di medico legale nell’indagine, e che porta nella vicenda la visione del mondo propria della sua comunità, segregata eppure attivamente presente in quella realtà veneziana; e di numerosi altri, in un quadro che rende il libro, prima che un giallo storico, un romanzo storico a tutto tondo.

Fra questi personaggi vi è, naturalmente, quello dell’investigatore; che, in coerenza con la struttura istituzionale della repubblica veneta, puntualmente ricostruita nel romanzo, è il signore di notte al criminàl, ossia il magistrato preposto alle indagini su fatti criminosi, del sestiere di Dorsoduro, nel quale viene commesso il primo di una serie di omicidi realizzati con modalità raccapriccianti. Orso Maria Pisani, questo il suo nome, può essere definito come un intellettuale laico, nei termini in cui questa nozione è compatibile con la mentalità dell’epoca; un uomo, cioè, che cerca le spiegazioni razionali degli eventi, lasciando alla sua sfera la dimensione del sovrannaturale. Questa dimensione tenta fin da subito di farsi strada nell’indagine; perché quelle particolari modalità di commissione degli omicidi richiamano l’azione di una delle figure diaboliche che popolano gli incubi dell’epoca, quella della masticatrice di sudari, un non-morto di genere femminile che in tempi di pestilenza emerge dal suo sepolcro, come il vampiro evocato dal titolo del romanzo, per cibarsi del sangue dei vivi. Il superstizioso terrore di questa creatura, che spinge il doge ad affiancare all’investigatore Nane Zenon, quale esperto dell’occulto, verrà ben presto dissipato dalla razionalità di Pisani; e perfino Zenon ne sarà convinto dell’origine del tutto umana degli omicidi, e della necessità di indagare in altre direzioni, nel torbido contesto criminoso in cui le vittime sono coinvolte. Cosa che Pisani, coadiuvato da Zenon e dal medico Calimani, farà scrupolosamente, in un’investigazione che lo vedrà impegnato in molte situazioni tipiche del poliziesco, non esclusa la decodificazione di un misterioso manoscritto cifrato.

Ma le caratteristiche di questa detective story non si esauriscono nel confronto fra la logica e la superstizione, passaggio ricorrente nel giallo storico ambientato in quell’epoca. Aspetto ben più rilevante è che la struttura narrativa non adotta, come spesso avviene nel genere, il punto di vista del solo investigatore, ma si articola seguendo di volta in volta le prospettive dei vari personaggi che compongono quella coralità di cui accennavo in precedenza, per la quale la trama è storia, oltre e prima che di eventi, di persone e delle loro vite. Ed è da queste vicende personali, al di là della pur intelligente indagine di Pisani, che emergerà infine la soluzione del caso.

Il risultato, per il lettore, è un romanzo dalla particolare pluridimensionalità. Chi leggerà questo libro, se interessato alla ricerca storica, troverà un interessantissimo spaccato di una realtà importante della storia italiana del sedicesimo secolo quale era la repubblica veneta nel suo massimo fulgore, minuziosamente descritta e rappresentata; potrà lasciarsi sedurre dalle suggestive atmosfere della Venezia di quell’epoca, e trasportare, oltre che nella Storia, nelle singole storie di personaggi oltremodo affascinanti; e potrà infine, se appassionato del giallo, cimentarsi nel risolvere il mistero dei delitti prima che vi giunga l’investigatore, avvalendosi di quanto gli altri personaggi gli comunicheranno. Potrà, naturalmente, vivere tutte queste esperienze; e ne sarà, comunque, abbondantemente ripagato.

Alla prossima

Carlo Zaza - La logica del Giallo

Dettagli prodotto


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  • Dimensioni file: 3895 KB
  • Lunghezza stampa: 221
  • Editore: Oakmond Publishing (6 giugno 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B0722H6JRM
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
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